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Ecco l´orto delle donne, per aiutare famiglie in difficoltà

07-05-2017 12:13 - News Generiche
L´associazione di volontariato Uisp Grande età e l´associazione Sabine varano un progetto finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Massa Carrara, 8 maggio 2017 - CON LA COLLABORAZIONE dell´associazione Sabine, che opera contro la violenza sulla donne, è partito «L´orto delle donne», progetto finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e presentato al Comune di Massa dall´associazione di volontariato Uisp Grande età di Massa, all´interno del bando per la realizzazione di progetti sperimentali del volontariato.

«L´iniziativa – spiega il tutor, consigliere comunale Giancarlo Casotti – ha un elevato valore sociale. Si tratta di piccoli appezzamenti di terreno coltivati ad orti e non con lo scopo di vendere il prodotto ricavato bensì di consegnarlo a dodici famiglie di Massa in difficoltà. Sono inserite nel progetto anche tre donne rifugiate, con rispettive famiglie. L´idea è di recuperare altri terreni incolti da destinare a orti sociali». Dopo la desolazione dell´inverno, l´orto di via del Casone, a due passi dal mare, sta riprendendo vita e ha rimesso al lavoro, oltre che il gruppo promotore, una decina di donne che contribuiscono alla buona riuscita del progetto, tra cui l´associazione Sabine.

«E´ importante anche per le donne che si rivolgono alla nostra associazione – spiega la presidente di Sabine, Maria Giovanna Del Freo, tutor impegnata a coltivare l´orto sociale – avere un luogo di socializzazione all´aperto come l´orto. Abbiamo così stipulato un rapporto di collaborazione con la Uisp Grande età attivando il progetto che si articola in un corso di formazione con la Coldiretti, partecipazione a visite guidate presso aziende locali, due incontri di formazione in cucina vegetariana realizzate presso l´istituto alberghiero Minuto. Saranno inoltre organizzati eventi aggregativi ed enogastronomici».

Donne, dunque, all´opera tra fiori e ortaggi da concimare: «Partecipo perchè per me coltivare l´orto è un antistress – osserva la pittrice Donatella Gabrielli -. E anche questa è una forma d´arte». Per Fatima Sabatini «è un ritorno all´infanzia, quando mia mamma coltivava l´orto di casa. L´idea mi piace perchè amo la natura».

Patate, cipolle, agli, fagiolini, zucchine, prezzemolo, sedano, peperoni, melanzane ed altro ancora. E alla fine, la fatica si compensa con il raccolto fresco, genuino, senza concimi chimici né antiparassitari. E non solo: l´ortoterapia fa bene all´anima, coinvolgendo la sfera fisica ed emotiva e portando benefici in termini di salute.

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